Intervento deciso sul caso che coinvolge Alfonso Signorini e la nuova edizione del Grande Fratello, che ha portato la vicenda su un piano che va
oltre la singola figura del conduttore. L’associazione dei consumatori ha infatti diffuso una nota ufficiale nella quale
contesta la sufficienza dell’autosospensione annunciata da Signorini, ritenendola una misura parziale e non adeguata rispetto alla gravità delle questioni emerse nelle ultime settimane.
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Secondo il Codacons, limitarsi a fermare temporaneamente il conduttore non sarebbe una risposta efficace. Nella nota si legge chiaramente che “Non basta fermare il conduttore, occorre sospendere cautelativamente l’intera messa in onda del programma”. Una posizione netta, che punta direttamente alla sospensione del Grande Fratello nella sua interezza, almeno fino a quando non sarà fatta piena chiarezza su tutti gli aspetti contestati.
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Alfonso Signorini, duro intervento del Codacons
La presa di posizione dell’associazione arriva dopo una serie di iniziative formali già avviate. Il Codacons ha presentato una denuncia alla Procura di Milano e una diffida ufficiale a Mediaset, affiancando queste azioni a esposti depositati presso Agcm e Agcom. L’obiettivo è verificare eventuali violazioni delle norme sulla trasparenza, sulla correttezza e sulla buona fede contrattuale, principi che secondo l’associazione potrebbero essere stati messi in discussione dalla gestione del programma.

Nel dettaglio, uno dei punti più delicati riguarda la regolarità dei casting. Il Codacons evidenzia dubbi legati a possibili contatti diretti tra Alfonso Signorini e alcuni candidati alla partecipazione al reality. Secondo l’associazione, questi contatti potrebbero configurare un trattamento privilegiato e una comunicazione ambigua e allusiva, compromettendo l’uguaglianza tra i partecipanti e alterando le condizioni di accesso al programma. “Se confermate”, spiega il Codacons, “queste circostanze potrebbero violare obblighi informativi e regolamentari nell’ambito audiovisivo”.


Proprio per questo, l’associazione chiede un intervento più ampio e incisivo. Non solo la sospensione cautelativa del conduttore, ma anche il blocco della produzione e della messa in onda della nuova edizione del Grande Fratello, almeno fino al completo chiarimento dei fatti contestati. Secondo il Codacons, la questione non riguarda esclusivamente Alfonso Signorini, ma coinvolge direttamente la tutela dei consumatori e del pubblico televisivo, che avrebbero diritto a un prodotto trasparente e corretto, privo di possibili pratiche commerciali scorrette e meritevole di un’istruttoria approfondita da parte delle autorità competenti.