
L’operazione a Federica Brignone, dopo il grave infortunio durante i Campionati Italiani Assoluti di sci in Val di Fassa, è stata completata con successo. L’intervento, che è durato poco più di due ore, è stato eseguito dal professore Andrea Panzera, lo stesso chirurgo che aveva operato Sofia Goggia in passato. Il comunicato della FISI ha confermato che l’operazione è riuscita, anche se è emersa la rottura del legamento crociato anteriore, una condizione che verrà monitorata nelle prossime settimane per determinare il trattamento specifico.
Nonostante la buona riuscita dell’intervento, i tempi di recupero si prospettano lunghi. La campionessa, infatti, ha subito una frattura di tibia e perone, oltre alla già citata lesione al legamento crociato, una combinazione che potrebbe tenerla lontana dalle competizioni per diversi mesi. Le prime stime indicano un periodo di stop che potrebbe arrivare fino a sei mesi, mettendo a rischio la sua partecipazione alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Un dramma sportivo ai Campionati Italiani Assoluti
La tragedia per Federica Brignone è accaduta durante lo slalom gigante dei Campionati Italiani Assoluti in Val di Fassa, dove la sciatrice valdostana aveva chiuso la prima manche con il miglior tempo. Mentre si apprestava a disputare la seconda discesa, un’improvvisa e violenta caduta ha interrotto la sua gara. Brignone ha inforcato, deviando verso destra, subendo una rotazione che l’ha fatta cadere rovinosamente. Non riuscendo a camminare, è stata trasportata via con un toboga e successivamente trasferita in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Gli esami strumentali (TAC e risonanza magnetica) hanno confermato il sospetto iniziale: frattura della tibia, del perone e una grave lesione del legamento crociato anteriore. La campionessa, che aveva dominato la stagione con l’oro ai Mondiali e una seconda Coppa del Mondo generale in bacheca, ha visto crollare improvvisamente i suoi sogni di vittoria al Campionato Italiano.
Il futuro della campionessa azzurra: la corsa contro il tempo
Nonostante l’infortunio, Federica Brignone ha mostrato grande serenità di fronte alla gravità della situazione. Andrea Panzera, presidente della Commissione Medica della FISI, ha espresso un giudizio realistico sul percorso di recupero: “Non sarà un recupero semplicissimo”, ha dichiarato il medico, sottolineando che la priorità è evitare gonfiori nel ginocchio operato, che potrebbero compromettere la guarigione. La notizia positiva è che la sciatrice non aveva subito infortuni gravi in precedenza, un fattore che potrebbe aiutarla nel lungo percorso di riabilitazione.
La sua mente, però, è già proiettata verso il futuro. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 restano l’obiettivo, ma al momento è difficile fare previsioni sulla sua possibilità di partecipare a eventi chiave della stagione, come la Coppa del Mondo. La campionessa si è mostrata determinata ad affrontare questa sfida, consapevole che la strada del recupero sarà lunga e difficile, ma con il suo spirito indomito tutto è ancora possibile.