
Un forte terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito la costa della Nuova Britannia, nella Papua Nuova Guinea, provocando l’immediata attivazione delle procedure d’emergenza da parte delle autorità locali e internazionali.
La scossa, registrata a una profondità di 33 chilometri, è stata rilevata dall’Usgs statunitense, dal Centro sismologico europeo-mediterraneo (EMSC) e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano.
Il Centro di allerta tsunami degli Stati Uniti ha lanciato un allarme per onde anomale che potrebbero raggiungere un’altezza fino a 3 metri, interessando le coste vicine all’epicentro allerta che è stata poi annullata dal Pacific Tsunami Warning Centre statunitense. Le autorità locali stanno monitorando la situazione, mentre si susseguono verifiche su eventuali danni a persone o infrastrutture. Non ci sono danni e le autorità non hanno emesso avvisi di evacuazione.
La Nuova Britannia è situata in una delle zone sismicamente più attive del pianeta, lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, dove la pressione tra placche tettoniche genera frequentemente eventi di elevata intensità.